Il team del progetto coordinato da Massimo Barbaro, docente di Elettronica al DIEE, in grande spolvero a MAKER FAIRE, la più grande vetrina internazionale che ha messo in mostra a Roma famiglie di invenzioni, creatività e intraprendenza. 

 Il team di ACUADORI ha partecipato fino a ieri – riscuotendo grandi apprezzamenti – a Maker Faire, la “fiera dell’artigianato digitale” che si svolge a Roma ogni anno, inserita anche in un percorso internazionale di altissima specializzazione. La squadra di studenti e assegnisti, che lavorano al progetto e hanno sviluppato la piattaforma in fase di sperimentazione guidati da Massimo Barbaro (docente di Elettronica al DIEE, assente a Roma perché impegnato in una conferenza in Giappone), ha presentato in un proprio stand le attività svolte da UniCA all’interno di ACUADORI.

Si tratta del progetto – finanziato dalla Regione Sardegna attraverso Sardegna Ricerche – che punta a sviluppare una innovativa piattaforma tecnologica concepita per migliorare la gestione delle risorse idriche nella produzione vitivinicola.

“Maker Faire 2019, i vigneti ora hanno le foglie “hi tech”. E il vino così è più buono”, ha titolato “Il Messaggero”, intervistando i protagonisti. “Il nostro progetto consente al viticoltore di monitorare da remoto la sua vigna, grazie ad un sensore di nostra invenzione che misura il turgore della foglia di vite, quindi il suo stress idrico al fine di determinare la qualità del vino al termine della raccolta”, ha spiegato al quotidiano Augusto Mura, che insieme a Roberto Ruda, Riccardo Collu, Matteo Soccol e Antonio Perra, hanno ideato e messo in piedi il progetto.

Il team del progetto coordinato da Massimo Barbaro, docente di Elettronica al DIEE, in grande spolvero a MAKER FAIRE, la più grande vetrina internazionale che ha messo in mostra a Roma famiglie di invenzioni, creatività e intraprendenza. 

 Il team di ACUADORI ha partecipato fino a ieri – riscuotendo grandi apprezzamenti – a Maker Faire, la “fiera dell’artigianato digitale” che si svolge a Roma ogni anno, inserita anche in un percorso internazionale di altissima specializzazione. La squadra di studenti e assegnisti, che lavorano al progetto e hanno sviluppato la piattaforma in fase di sperimentazione guidati da Massimo Barbaro (docente di Elettronica al DIEE, assente a Roma perché impegnato in una conferenza in Giappone), ha presentato in un proprio stand le attività svolte da UniCA all’interno di ACUADORI.

Si tratta del progetto – finanziato dalla Regione Sardegna attraverso Sardegna Ricerche – che punta a sviluppare una innovativa piattaforma tecnologica concepita per migliorare la gestione delle risorse idriche nella produzione vitivinicola.

“Maker Faire 2019, i vigneti ora hanno le foglie “hi tech”. E il vino così è più buono”, ha titolato “Il Messaggero”, intervistando i protagonisti. “Il nostro progetto consente al viticoltore di monitorare da remoto la sua vigna, grazie ad un sensore di nostra invenzione che misura il turgore della foglia di vite, quindi il suo stress idrico al fine di determinare la qualità del vino al termine della raccolta”, ha spiegato al quotidiano Augusto Mura, che insieme a Roberto Ruda, Riccardo Collu, Matteo Soccol e Antonio Perra, hanno ideato e messo in piedi il progetto.